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Dal greco canthélios “asino da soma”, attraverso il latino cantherius, “bestia da soma”, e metaforicamente struttura di sostegno, sin dall’antichità il cantiere edile costituisce una unità produttiva temporanea organizzata appositamente da uno o più appaltatori per l’esecuzione di lavori edili o di ingegneria civile, presso un sito, un locale o ambiente consegnato da un committente.

La figura del processo edilizio, nominata dall’appaltatore, cui sono demandati i compiti di organizzare, coordinare ed eseguire i lavori nel rispetto delle norme contrattuali, è il direttore tecnico di cantiere, mentre la figura che supervisiona l’andamento dei lavori da parte della committenza è il così detto direttore dei lavori.

Ma come si concilia la compresenza di figure diverse in un luogo che è necessariamente unico, non asportabile, con un’epidemia che vede proprio nel contatto umano la sua prima, vera fonte di trasmissione, la causa principale della diffusione rapida di una malattia letale?

Il Cantiere Edile Digitale

Photocredit @Pixabay

Non ci sono dubbi, o meglio non ce ne sono stati all’interno del gruppo di lavoro che insieme a RestauroItalia hanno partecipato alla organizzazione del cantiere di Villa Corsini, e la direzione presa da subito, è stata quella del cantiere digitale, unica vera confortante soluzione in un periodo in cui le soluzioni a cui eravamo abituati, sono state eradicate, capovolte e, in alcuni casi, distrutte.

Il Cantiere Edile Digitale

Photocredit @RestauroItalia

Il cantiere del futuro è digitale non ci sono dubbi ed usa macchine edili autonome, droni e stampanti 3D, che a breve saranno un tool, comune, scontato, come scontata sarà la connessione intelligente in rete fra uomo e macchina.

Il Cantiere Edile Digitale

Photocredit @pixabay

Gli investimenti in software e nuove tecnologie, come i robot collaborativi, i dispositivi indossabili per fare rilievi e i sensori smart saranno, ed in alcuni casi, già sono, parte integrante del corredo della strategia imprenditoriale 4.0, degli imprenditori edili di domani, in primo luogo per aumentarne la produttività e poi per aumentarne la sicurezza, all’interno di un concetto di responsabilità sociale a cui tutti siamo chiamati a partecipare.

Ed è proprio lungo questa linea di pensiero che debutta a Pietrasanta il primo Cantiere edile completamente digitale, con il restauro della Ex Villa Corsini e con i lavori eseguiti dalla ditta RestauroItalia srl e diretti dall’ingegner Simone Vecchio, progettista è l’ingegner Italo Viti che, all’interno del progetto è anche coordinatore e responsabile della sicurezza del cantiere.

E tutto questo, ovviamente, in completa adesione alle direttive di “lavoro agile” fornite dal Ministero della Salute per la fase di emergenza Covid-19.

Si tratta, questo,  di un ulteriore potenziamento del progetto “Cantiere Digitale” lanciato nel 2019 dall’Ente Scuola Edile CPT-Lucca, grazie al finanziamento della Fondazione CRL e promosso dal Gruppo Edili della Regione Toscana, già adottato, nella sua formula originale, da numerose ditte della provincia, che ha visto tutta la parte burocratica relativa al restauro dell’ex Villa Corsini, riorganizzata in una cartella virtuale, accessibile da remoto, non più soltanto alle imprese operative nell’area lavoro, ma anche a tutti gli altri soggetti della sicurezza, riducendo a zero i movimenti delle persone per condividere documenti e atti tecnici.

Tutto è stato ed é gestito in remoto da un nuovo portale, progettato per offrire alle aziende un cloud organizzato in cui conservare tutta la documentazione tecnica e, a chi opera fisicamente in cantiere, un accesso rapido a tali documenti tramite un tablet.

Il Cantiere Digitale è aperto a tutta la filiera dell’edilizia, inclusi i vari sub appaltatori e gli stessi committenti. Nel portale vengono registrati tutti i dati principali della ditta, l’organico aziendale con schede, certificati e attestati formativi, i registri di controllo delle attrezzature dell’impresa con le scadenze manutentive e tutti i cantieri sui quali l’azienda sta lavorando, ognuno accompagnato dalla documentazione di legge.

Il Cantiere Edile Digitale

Photocredit @pixabay

Ma come funziona tutto questo?

Nel modo più semplice possibile, com’è giusto che sia nell’era del consumer friendly dove ogni ditta registrata al Cantiere Digitale riceve un tablet, appositamente cablato e realizzato con sistema Android, attraverso il quale potrà accedere costantemente e in modo rapido a tutti i dati e documenti, per aggiornarli o mostrarli agli organi di controllo.

Un contributo sostanziale al progetto è arrivato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ne ha finanziato la realizzazione per circa l’80% del costo complessivo ed ha permesso che tutte le informazioni tecniche sul funzionamento del Cantiere Digitale e le modalità di adesione siano nella disponibilità dell’ente scuole Edile-Cpt Lucca.

 

Il Cantiere Edile Digitale