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PUCCINI&FRIENDS: ALEXEY MOROSOV

Nasce da un progetto collettivo e dall’idea di omaggiare uno dei mostri sacri dell’Opera Lirica, il grande Giacomo Puccini, questa “installazione totale”, per citare le parole dello stesso curatore Alessandro Romanin, che vede a Lucca presso il Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte, il progetto “La Rondine” con opere dell’artista visivo e plastico Alexey Morosov,

ALEXEY MOROSOV - Fonderia Mariani

Photocredit :facebookpage Alexey Morosov

dello scrittore Nicolai Lilin e del compositore e musicista Federico De Robertis  con la collaborazione di GianGuido Grassi.

ALEXEY MOROSOV - Fonderia Mariani

Photocredit :facebookpage Alexey Morosov

Con questa mostra, l’intera opera del grande musicista risulta attualizzata, espressa, elaborata attraverso discipline espressive sinergiche, attraverso un lavoro intenso e difficile che ha portato a studiare, ad approfondire ed indagare i molti e diversi livelli di lettura e di rilettura dell’opera stessa, calandola in un contesto fatto di contemporaneità, dove la pietà e la forza della protagonista emergono con decisione.

Il metalinguismo del “teatro nel teatro” vede, in questa mostra, la figura femminile di Magda, la protagonista, come motore del processo narrativo ed artistico. Una figura esplorata nelle opere di Morosov attraverso la forza espressiva del bronzo, del dipinto in olio su tela, delle installazioni multi-mediali, con un pathos ed una forza comunicativa che non può lasciare indifferenti.

Un artista, Morosov, che da sempre ha mostrato un forte interesse per la tradizione figurativa italiana e per la cultura plastica greco-romana, un interesse che lo ha portato ad esporre le sue opere in prestigiosi spazi pubblici e privati a livello internazionale, tra cui il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Museo di Arte Moderna di Mosca.

ALEXEY MOROSOV - Fonderia Mariani

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ALEXEY MOROSOV - Fonderia Mariani

Photocredit : Wikipedia

La scelta de “La Rondine”, può sembrare una scelta controcorrente, rispetto al Puccini più conosciuto di una Butterfly o di una Tosca, ma, al visitatore, risulta perfettamente centrata su tematiche di forte contemporaneità e calata in un contesto dove l’arte ha la possibilità, l’opportunità di esprimersi in modi e forme diverse.

Un’opera in tre atti, trasformati in Pietà, Forza e Coraggio da Lilin, concepita originariamente come “operetta” a causa di un contratto con impresari Viennesi, che rese Puccini tanto insoddisfatto dall’impianto drammatico creato dai librettisti Reichert e Willner che decise di trasformare La Rondine in una vera e propria opera affidando il nuovo libretto al commediografo Adami.

La guerra, la grande guerra, rallentò il processo creativo e si dovette aspettare fino al 1917 perché l’opera venisse rappresentata al Gran Teatro di Montecarlo.

Protagonista dell’opera originaria è Magda una giovane che trascorre le sue giornate nella cornice mondana della Parigi del Secondo Impero che solo in apparenza sembra accettare la sua situazione, dimostrandosi una inguaribile romantica, sempre pronta ad aspirare ad un amore autentico.

E da qui, Morosov, sembra partire per esplorare il destino della donna nel mondo presente e passato, ambientando la storia tra i fiordi freddi e respingenti di una natura nordica ostile, traslati negli scenari delle spigolose ed ostiche Cave di Marmo di Carrara, che evocano tristemente i gulag, dove milioni di donne e uomini hanno dovuto vivere un doloroso percorso fatto di pietà e coraggio, di forza e compassione.

Le opere di Morosov, anche qui, fanno da ponte tra le forme tradizionali ed una idea della scultura che è analitica, concettuale e polemica, simultaneamente.
Un continuo rivisitare le diverse tradizioni che trovano nel bronzo, come in altri materiali classici e contemporanei, un mezzo che facilita la sperimentazione, la transizione iconografica e l’integrazione tra il lavoro manuale e l’intervento tecnico e tecnologico (cit. Alessandro Romanini e Paolo Giulerini).

ALEXEY MOROSOV - Fonderia Mariani

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