Seleziona una pagina

Il Restauro di Crono
Crono di Marcello Pietrantoni, ci racconta una storia fatta di mitologia e di figure leggendarie e rielabora, profondamente il mito presentando Crono, figlio di Urano e di Gea, come il sovrano, il basileus, immortale re di quel mondo fantastico, al di là dell’Oceano, in cui si rifugia la felicità degli uomini, nella vita eterna.

Ma la scultura in bronzo, posta ad arricchire la piazza di fronte al comune di Viareggio e fusa nel 2009, dalla Fonderia Artistica Mariani di Pietrasanta, non raccontava più da tempo, una storia di eterna felicità, a causa dei segni che il tempo, e non solo, avevano ad essa inflitti.

Ma come nelle favole dove è l’eroe che ripristina l’equilibrio e la serenità, nella nostra storia è l’intervento di restauro attento e delicato, svolto con singolare maestria da parte della RestauroItalia srl, che ha riportato l’opera scultorea al suo antico splendore.

E’ nota la dialettica che si sviluppa intorno ad opere realizzate in bronzo e destinate a spazi aperti dove l’azione dei fattori ambientali, climatici e metereologici produce un processo spontaneo di corrosione, che aumenta, si espande, si evidenzia e si modifica con il trascorrere del tempo.

CRONO E RESTAURO ITALIA

Photocredit @restauroitaliasrl

Un processo ineluttabile, verrebbe da dire, ma contrastabile grazie alle tecniche innovative e all’avanguardia che Restauro Italia riesce a mettere in campo, unendo alta tecnologia a decenni di esperienza sul campo.

CRONO E RESTAURO ITALIA

Photocredit @restauroitaliasrl

Ma, come sappiamo, le opere in bronzo sono da sempre esposte alle intemperie e formano naturalmente diversi strati di corrosione, tipicamente chiamati “patina”, che offuscano la bellezza dell’opera, offrendo al tempo stesso una una parziale protezione al substrato metallico.

Cos’è cambiato nell’ultimo secolo, che ha così tanto accellerato un processo, per così dire, “naturale”?
E’ cambiato molto, direi e tutto per mano dell’uomo che è stato la causa prima di quello che oggi è ormai noto con il nome di inquinamento atmosferico, che altro non è che l’aumento dell’acidità delle piogge, che ha provocato un forte cambiamento sia nella natura che nella proprietà chimico-fisica di queste patine.

Ed ecco che in un ambiente urbano, le patine risultano oggi più instabili e parzialmente lisciviabili (solubili) alle piogge.
Ecco che assistiamo così ad un degrado progressivo del bronzo che ha stimolato numerosi studi volti a trovare metodi efficaci a proteggere le superfici con differenti inibitori di corrosione.

Come è noto, il meccanismo di corrosione del bronzo è stato frequentemente ricondotto a quello del rame; il bronzo infatti è una lega di rame e stagno, spesso addizionata ad altri minerali, anche se ultimamente viene sempre maggiormente sottolineato il ruolo degli elementi di lega, ed in particolare, viene rivalutato il ruolo dello stagno come elemento determinante del meccanismo di formazione della patina.

Viene inoltre esaminata più a fondo l’influenza delle “geometrie” di esposizione all’ambiente, sulla formazione delle differenti patine tipicamente identificate nei diversi punti di prelievo di una stessa scultura.

Accade così che un’opera realizzata in tempi relativamente recenti, necessiti di interventi di manutenzione tesi ad impedire un’iniziale situazione di “indebolimento” del materiale, che negli anni potrebbe determinarne una situazione di vera e propria crisi.

L’intervento, nel caso specifico, è stato realizzato in tre fasi successive: pulitura, rimozione dei prodotti derivanti dalla corrosione e protezione finale.

La Pulitura, come sempre, è stata eseguita in due momenti: pulitura tramite pennelli procedendo all’ asportazione dalla superfice dei depositi superficiali (polvere, terra, foglie ecc.) e, in secondo luogo, tramite spatole e bisturi, per procedere all’eliminazione di accumuli superficiali (guano, piccole incrostazioni, nidi di insetti).

CRONO E RESTAURO ITALIA

Photocredit @restauroitaliasrl

Successivamente si è provveduto al lavaggio dell’intera superfice con acqua e tensioattivi non ionici seguiti dalla spazzolatura e dal successivo risciacquo per garantire la completa rimozione dei residui presenti sulla superfice metallica.

Sulla scultura era stata inoltre riscontrata, in varie aree, la presenza di prodotti della corrosione del bronzo (Sali di rame), che è stato necessario eliminare per poter interrompere il processo di corrosione del metallo.

Per questa ragione si sono applicate sulle parti interessate dei complessanti di cationi metallici (sali di Rochelle ed esametafosfato di sodio), operazione realizzata tramite impacchi di prodotto applicato su polpa di carta e sepiolite e successiva rimozione e risciacquo.

Anche la protezione finale è stata realizzata in fasi successive: in un primo tempo l’intera superfice della scultura è stata trattata con una soluzione di acetone ed alcool in rapporto 1:1 applicato con il pennello e rimossa con tamponi di cotone idrofilo e carta assorbente.

L’operazione è stata ripetuta utilizzando questa volta un solvente antisiliconico e la scultura è stata poi accuratamente asciugata per garantire la completa eliminazione dei residui di umidità.

CRONO E RESTAURO ITALIA

Photocredit @restauroitaliasrl

L’ultimo step è stato quello di creare un riequilibrio cromatico della superfice, tramite velature di protettivo acrilico pigmentato, stese in successione, per dare un aspetto omogeneo alla patina superficiale, eliminando i piccoli aloni che provocavano uno spiacevole disagio visivo.

Ottenuta la completa asciugatura del protettivo acrilico, è stato quindi il momento di applicare un ulteriore strato protettivo, costituito, in questo caso, da una miscela di cere naturali (Reswax WH di CTS) al 5% in White Spirit D40, dove la cera è stata applicata a caldo in due fasi successive intercalate da una spazzolatura con pennello a setole morbide e panno di cotone così da ottenere una pellicola continua e ben aderente.

CRONO E RESTAURO ITALIA

Photocredit @restauroitaliasrl

E’, dopo questo ultimo passaggio, che il restauro si può dire finalmente concluso ed ora Crono è di nuovo pronta, splendente ed integra, a raccontare la sua storia di felicità eterna, per ora e per sempre, là e aldilà delle onde dell’Oceano.

CRONO E RESTAURO ITALIA

Photocredit @restauroitaliasrl