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Coloro che vivono e lavorano a Pietrasanta conoscono da sempre la Chiesa di San Francesco, la bellissima e discreta chiesa nascosta tra il verde degli alberi e decorata da uno splendido loggiato, dove, nel corso del tempo, centinaia di coppie hanno detto il loro si, migliaia di bambini hanno iniziato il loro percorso nel mondo della spiritualità con il battesimo e dove, molti hanno tristemente dato l’ultimo saluto a parenti o amici.

IL RESTAURO DEL CAMPANILE DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO A PIETRASANTA

Le origini della Chiesa di San Francesco risalgono al XVI secolo quando i frati francescani decisero di trasferirsi qui dal convento di Santa Maria delle Grazie, ma fu soltanto nel corso del XVII secolo che si decise di costruire il campanile, il loggiato, la cappella dedicata a Sant’Antonio e la biblioteca e, da allora, devoti e pellegrini non hanno mai smesso di visitarla per pregare o semplicemente per vivere un momento di pura spiritualità.

Ma, come si sa, il tempo è un duro maestro per tutto e per tutti e, con il passare dei secoli il bellissimo campanile in mattoni, esposto agli elementi naturali, ha cominciato a manifestare alcuni forti segni di degrado, che si sono fatti, anno dopo anno, sempre più evidenti, fino a che, non si è deciso di intervenire per eliminare o, almeno arrestare, il fenomeno e prolungare la vita del campanile nella sua consistenza materica.

IL RESTAURO DEL CAMPANILE DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO A PIETRASANTA

Ricerca: questa è la parola chiave di tutte le nostre attività di restauro.
Una ricerca vista come primo, fondamentale passo per acquisire tutte le informazioni necessarie ad un lavoro filologicamente corretto, ed è quanto abbiamo fatto anche in questa occasione, effettuando prelievi di materiale ed eseguendo indagini chimiche e petrografiche che ci hanno fornito informazioni preziose sul materiale utilizzato e sulla storia stessa della costruzione del campanile e che ci hanno condotto a costruire una vera e propria mappa delle zone degradate, sulla base della quale è stato poi redatto il progetto esecutivo, che ha dato il via ai lavori.

Lavori focalizzati sia sulla struttura architettonica del campanile, che sulle sue superfici ed hanno visto lo smontaggio e il conseguente rifacimento delle coperture, la creazione di un cordolo armato che portasse ad un consolidamento strutturale, la messa in sicurezza degli oculi e la sostituzione delle catene esistenti, tanto per citare i più salienti.

IL RESTAURO DEL CAMPANILE DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO A PIETRASANTA

Un processo lungo, talvolta difficoltoso, che ha portato alla sostituzione di alcune parti mancanti con laterizi di recupero, che sono stati cromaticamente integrati e che ha visto, per le consunzioni profonde, la necessità di usare una malta a base di cocciopesto che avesse caratteristiche sia materiche che cromatiche assimilabili al luogo di posa.

Un processo che ha visto come fase di completamento, un intervento di pulizia profonda che ha permesso la rimozione di una patina biologica formatasi nel tempo e la rimozione di stuccature totalmente incongrue al manufatto ripristinando la correttezza filologica dello stesso.

Mesi di lavoro, maestranze di ogni tipo coinvolte in questo progetto a più mani che ha visto ingegneri, storici dell’arte, esperti di materiali, lavorare a stretto contatto con RestauroItalia, mettendo a disposizione la propria conoscenza, con l’unico, comune scopo di riportare il campanile al suo antico splendore.

Ed oggi, in questo cielo d’estate, il campanile svetta nel cielo di Pietrasanta, forte e solido come non mai, nell’attesa di poter far risuonare, nelle calde mattine di luglio, il potente richiamo delle sue campane.

IL RESTAURO DEL CAMPANILE DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO A PIETRASANTA

IL RESTAURO DEL CAMPANILE DELLA CHIESA DI SAN FRANCESCO A PIETRASANTA
RestauroItalia